11 Febbraio 2012

"Colpo al cuore"

Chi L'ha visto di questa settimana ha presentato un servizio su un aspetto inquietante della nostra Repubblica, ancora attualissimo.
Ospite in studio c'era Nicola Rao.
Nicola Rao e' un giornalista che ha da poco pubblicato il libro "Colpo
a
l cuore", dove viene trattato il delicato argomento della tortura in
Italia.
Ufficialmente la tortura in Italia non esiste.
Nelle questure della polizia italiana invece esiste da sempre in
maniera ufficiosa.
Rao scrive queste cose entrando nei dettagli e rivelando ad esempio
che il Generale Dozier non fu liberato per una soffiata generica ma
perche' due fiancheggiatori delle BR furono brutalmente torturati con
il metodo del water boarding.
In quegli anni c'era un'apposita squadraccia chiamata "I cinque
dell'ave maria" diretta dal cosidetto "Professor De Tormentis".
Oggi i reati sono tutti prescritti, anche perche' il nostro codice
penale non prevede pene per la tortura.
Il "Professor De Tormentis" ha lasciato la polizia ed ha esercitato la
professione di avvocato.
Il suo vero nome e cognome sono reperibili in rete, visto che ieri ha rilasciato una intervista al Corriere della Sera.
Si chiama Nicola Ciocia.
Oggi ha 78 anni, vive a Napoli, al Vomero, e si definisce "fascista mussoliniano e per la legalità".

Vi segnalo che il metodo di tortura era stato citato e descritto (in
maniera piu' soft...) nel film di Elio Petri "Indagine su un cittadino
al di sopra di ogni sospetto".
Che e' un gran film...

Ah, vorrei precisare che per me i brigatisti
rossi andavano perseguiti senza sconti di pena.
Ma nello stesso tempo mi fa profondamente schifo uno stato di diritto
che "tollera" la tortura come metodo di indagine della propria
polizia.

2 commenti

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